giovedì 8 luglio 2010

cani e porci.

 Si è sempre detto che il cane o certi animali , non sono intelligenti, ma molto intuitivi,l'uomo (maschio per intenderci) non è neanche intuitivo!!!!!!!!!!

domenica 9 maggio 2010

sedici ma non li dimostra.

Uno dei tanti bei viaggi fatti con gli amici di Calestano è quando andammo in Croazia,paese dell'est  , oggi molto visitato  e  a costo ancora abbordabile , si mangia molto bene specialmente la carne e il pesce,ma sopratutto è il verde della Croazia, che in questo periodo è meraviglioso.Optiamo per questo bel paese, sconosciuto per molti di noi.Come al solito facciamo tre o quattro assemblee dagli alpini , per decidere tutti i particolari del viaggio ,ma sopratutto per le vettovaglie. Finalmente si parte, sono le 4 del mattino ed è un tiepido giorno di settembre . Il pulman passerà a prenderci verso le sei e mezza circa. Fatti i soliti calorosi saluti, sistemiamo le valige. Ce ne sono dappertutto come se dovessimo partire par l'Africa del sud.Non sono passati nemmeno dieci minuti quando avvistiamo un giornalaio ,alcuni scendono a prendere la gazzetta dello sport essendo lunedì.   la Lella  inizia a distribuire i suoi mitici biscottini, Victor prende il microfono , ci dà il benvenuto a bordo spiegandoci un pò l'itinerario , ma sopratutto il menù del giorno e subito ci mette di buon umore, arrivano le barzellette e i canti corali. Siamo tutti felici e rilassati ci fermiamo più volte e per fare pipi ( noi donne troviamo sempre questa scusa per fermarci a tutti gli autogril )e per fare colazione al sacco,  .mortadella, uova , torte e quant'altro di commestibile.Tante battute e i soliti simpatici battibecchi tra Vittorio e la Franca,qualcuno gioca a carte altri sonnecchiano, altri hanno mangiato troppo e minacciano di vomitare sul pulman se Fabrizio non si decide a fermarsi per l'ennesima volta. La gita in Croazia continua per tutta la settimana e dopo qualche anno, la ricordo come una delle esperienze più belle .Grazie a tutti gli organizzatori , alle amiche e agli amici di Calestano .Grandi!!!!!!!!

venerdì 23 aprile 2010

Per non dimenticare

Trascrivo esattamente una frase di Primo Levi che mi ha colpito molto ed è: "Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me, da spezzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto.C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo la soluzione al dilemma "la cerco ma non la trovo" . Primo Levi, di origine ebraica, nato a Torino nel 1919 e morto nel 1987, fu deportato nel 44 nel campo di sterminio di Auschwitz. Chimico e romanziere di fama mondiale , cito uno dei suoi più importanti romanzi
"Se questo è un uomo"narrando le sue esperienze nei lager nazisti, denunciando soprusi,violenze,costrizioni di ogni genere. Sopravivendo a tutto questo che potè testimoniare coi suoi scritti , le brutture del nazismo.

domenica 14 marzo 2010

ancora pellicce

Ritornano per l'inverno  le pellicce e senza nessun pudore anche il lusso, lusso su tutti i fronti. Dalla pelliccia appunto, ad ogni cosa che farà ultima moda. Gli stilisti hanno voluto fortemente chiudere questi ultimi anni di crisi e di minimalismo con abiti firmati, scarpe eleganti, gioielli, borse cappelli , poi ci saranno cappotti giacconi, giacchine e copricapi tutto rigorosamente in pelliccia e lane pregiate. Le giovanissime scopriranno e purtroppo, (speriamo di no) ameranno questi capi che chiusi da anni negli armadi dalle mamme ( quasi a vergognarsi di averli comperati ), ne faranno sfoggio. Abbassati i tabù e i pregiudizi, ora si dara' largo sfarzo a questi capi inutili, costosi e offensivi. Riproveremo dire al mondo intero, quanta sofferenza abbiamo causato agli animali solo per vanità e con quanta crudeltà questi capi sono stati realizzati. Riusciremo convincere, ancora e per sempre, che tutto questo è inutile?  vedremo..

venerdì 12 marzo 2010

la gita delle donne

Non ho ancora parlato delle mie amiche e delle annuali  mitiche gite "delle donne". Siamo una quindicina ma le fedelissime sono una decina. ( anna, franca, eugenia, marina, pina, lella, marisa, mina  e la nuova amica, maria luisa )   ne dimentico alcune e me ne scuso ovviamente. Si comincia  parlare della gita quasi sempre alla cena della festa campestre di Calestano  o subito dopo, inizio settembre. Usciamo da un  periodo  pesante e non vediamo l'ora di prendere un po' di aria, aria non di casa, fatta di bambini, nipotini, figli e tutto il resto, voglia per una volta l'anno sentirci libere da impegni di lavoro e dalla famiglia. Alla maggior parte delle mie amiche, non è molto  importante sapere dove andremo, ma quando andremo. Una volta stabilito che l'autista deve essere rigorosamente Fabrizio, il resto è tutto da improvvisare. Questa cosa di non sapere cosa e come e dove si andra', riempie di drenalina tutte noi.  Freneticamente iniziano le telefonate, e con un paio di amiche proponiamo una volta qui', una volta la', siamo sempre molto indecise perchè disponiamo solo di due giorni e di pochi euro. La meta non deve essere troppo lontana, per via di non dover passare tutto il tempo in pulman anche se è divertente, ma poi la località deve avere, per la sera almeno un casinò, poi per alcune una discoteca. non è facile, anche perchè nel raggio di tre o quattrocento kilometri i casinò li abbiamo gia visitati tutti e per le discoteche  alla fine ci rinunciano tutte.  Allora.cartine geografiche alla mano e consulenze  dall'altra, ci diamo un gran da fare e sicuramente alla fine da qualche parte anche quest'anno la gita delle donne la faremo, eccome se la faremo. la faremo, la faremo!!!!!

martedì 16 febbraio 2010

strani incontri

Succede durante un mio noioso viaggio in treno in seconda classe,che mi avrebbe portato in una località a me cara ma che da troppo tempo estranea a qualunque mio attuale interesse. Il viaggio sarebbe durato alcune ore e così non sapevo se , leggere,scrivere o dormicchiare. Mi guardo un attimo intorno e vedo che nello scompartimento semivuoto c'e' una giovane donna  dall'aria triste. La guardo incuriosita.il viso è pallido e magro, guardava con insistenza fuori dal finestrino come se volesse imprimersi  nella mente ogni cosa che velocemente le passava davanti. Nelle piccole mani stringeva un libriccino con la copertina di madreperla,l'abito era semplice e vicino a lei ripiegato a modo ,un cappottino grigio  scuro . Indiscretamente continuavo ad osservarla . I capelli biondi erano sicuramente lunghissimi, li portava raccolti con un semplice fermaglio. Non vedevo nessuna valigia ma solo una borsa ,di quelle nere da portare a mano. La brusca frenata ci fece capire che eravamo nei pressi di una delle tante stazioni locali . La giovane si alzò lentamente con grazia e finalmente incrociai i suoi magnifici occhi ,un velo di lacrime erano  rimaste ferme tra le lunghe e folte ciglia.Si infilò il cappotto e una grossa croce tenuta al collo, si mise in evidenza,un discreto accenno di saluto e quasi subito la vidi piano piano allontanarsi . Immaginai che l'aspettasse una lunga strada senza uscita e senza felicità , avrei voluto chiederle tante cose ma sopratutto il perchè di quella scelta.

venerdì 12 febbraio 2010

voglia di tenerezza

Nell'arco della vita  non  ci si innamora veramente tantissime volte ,una ,due ,magari tre, Cotte ,scappatelle ,voglia di trasgredire , quelle , ce ne sono tante. Ma è quando all'improvviso senti  un profumo  o semplicemente  il suono di una voce , il ricordo di una stretta di mano ,uno sguardo rubato, e quando  queste sensazioni, ti portano a sognare a pensieri profondi e ti senti scoppiare il cuore  e quando anche solo una piccolissima  di queste emozioni sono dentro di te ,quello sicuramente  è stato amore.