martedì 16 febbraio 2010
strani incontri
Succede durante un mio noioso viaggio in treno in seconda classe,che mi avrebbe portato in una località a me cara ma che da troppo tempo estranea a qualunque mio attuale interesse. Il viaggio sarebbe durato alcune ore e così non sapevo se , leggere,scrivere o dormicchiare. Mi guardo un attimo intorno e vedo che nello scompartimento semivuoto c'e' una giovane donna dall'aria triste. La guardo incuriosita.il viso è pallido e magro, guardava con insistenza fuori dal finestrino come se volesse imprimersi nella mente ogni cosa che velocemente le passava davanti. Nelle piccole mani stringeva un libriccino con la copertina di madreperla,l'abito era semplice e vicino a lei ripiegato a modo ,un cappottino grigio scuro . Indiscretamente continuavo ad osservarla . I capelli biondi erano sicuramente lunghissimi, li portava raccolti con un semplice fermaglio. Non vedevo nessuna valigia ma solo una borsa ,di quelle nere da portare a mano. La brusca frenata ci fece capire che eravamo nei pressi di una delle tante stazioni locali . La giovane si alzò lentamente con grazia e finalmente incrociai i suoi magnifici occhi ,un velo di lacrime erano rimaste ferme tra le lunghe e folte ciglia.Si infilò il cappotto e una grossa croce tenuta al collo, si mise in evidenza,un discreto accenno di saluto e quasi subito la vidi piano piano allontanarsi . Immaginai che l'aspettasse una lunga strada senza uscita e senza felicità , avrei voluto chiederle tante cose ma sopratutto il perchè di quella scelta.
venerdì 12 febbraio 2010
voglia di tenerezza
Nell'arco della vita non ci si innamora veramente tantissime volte ,una ,due ,magari tre, Cotte ,scappatelle ,voglia di trasgredire , quelle , ce ne sono tante. Ma è quando all'improvviso senti un profumo o semplicemente il suono di una voce , il ricordo di una stretta di mano ,uno sguardo rubato, e quando queste sensazioni, ti portano a sognare a pensieri profondi e ti senti scoppiare il cuore e quando anche solo una piccolissima di queste emozioni sono dentro di te ,quello sicuramente è stato amore.
lunedì 25 gennaio 2010
sardegna un sogno di tutti.
Si parte sempre da Calestano e sempre e solo con la compagnia di amici che da oltre vent'anni goliardicamente si ritrova per gite, mangiate e quant' altro.La destinazione di quest'anno è la Sardegna.Si parte sempre prestissimo e si arriva dopo parecchie ore e dopo infinite fermate , a Civitavecchia . Ci imbarchiamo per Olbia. E' una nave passeggeri ,di linea ,pertanto strapiena di lavoratori pendolari con a seguito famiglie intere con tre quattro bambini ,chi mangia chi dorme un pò per terra un pò sui divanetti, ,insomma un caos mai visto.Finalmente arriva la mattina e siamo svegliati dal trambusto che fanno le navi quando attraccano .Cè una guida che ci aspetta , è sarda e non trapela la minima simpatia, è molto seria e professionale . In pulman visitiamo quella parte della Sardegna meno turistica .Poche case ,pochi parchi ,niente giardini fioriti, niente di niente, steppe per chilometri e chilometri e i centri abitati li ho visti tristi e freddi, senza vita ,le case brutte e mai ristrutturate. La citta' che mi ha piu' impressionato e' stata Orgosolo .Prima di entrare nel centro abitato( si fa per dire non c'era un' anima ) vediamo come benvenuto, delle bandierine con scritte "umiltà, omertà, vendetta, poi "non vedo ,non sento ,non parlo" ,leggi che , a detta della guida,mettono in atto personalmente forse ancora oggi.La città e' deserta , un caldo torrido ,murales di morte su ogni casa,mi è sembrata una città spettrale e mi ricordo di essermi chiesta , se ci fossero , scuole, un cinema, una biblioteca ,la televisione ,un circolo culturale , avrei voluto sapere come i ragazzi passassero le serate, le domeniche pomeriggio o cosa facessero nel tempo libero . Questo, avrei voluto sapere dalla poco simpatica guida ,anzichè continuare a parlare della preistoria poco felice della Sardegna.che sappiamo purtroppo molto bene . Sarebbe stato bello invece vedere le finestre aperte con fiori sui davanzali, bambini e donne passeggiare ma sopratutto senza quelle bandiere che sapevano tanto di regresso ma sopratutto di morte. .
domenica 24 gennaio 2010
parmigiani ,brava gente.
Vorrei parlare un pò di Parma . La città risale all'età del bronzo e il suo nome venne dato prima dalle tribù etrusche "Parmii", poi altri storici le dettero il nome da un loro scudo rotondo che ricordava la forma fisica della città ,chiamandola "Parmae".Nel 1545,grazie a Papa Paolo Terzo venne creato il ducato di Parma e Piacenza e fino al 1731 Parma fu governata dai Farnese. E' in questo periodo che Parma conobbe le meraviglie del Correggio del Parmigianino e a seguire musicisti estremamente importanti come Verdi ,Toscanini , Migliavacca e ancora ,storici ,politici ,imperatori e regine. La storia di Parma è stata intensa e ricca di eventi .La città è sempre stata in prima linea anche e sopratutto nel periodo fascista
e contro il fascismo, ricevendo per questo la medaglia d'oro alla resistenza. Oggi Parma è una città molto importante sia culturalmente con le sue antiche chiese ,teatri , università , musica e per posizione geografica ma sopratutto è conosciuta in tutto il mondo per la rete alimentare. . I parmensi sono di origini contadine abituati a lavorare duro e ad arrangiarsi unendosi in società senza pretendere nulla dal cielo. la maggior parte delle famiglie ha in proprieta' la casa e un lavoro indipendente. I giovani nascono nel benessere e vivono in famiglia fino a tarda eta'. Chi non conosce le genti di Parma, ha l'impressione che siano un po' snob e riservati verso gli estranei ,quelli che vengono da fuori, ma sono solo molto rispettosi delle persone e delle idee altrui . Piace loro mangiar bene , ballare cantare e divertirsi riunendosi in famiglia e in compagnia di amici. Eleganza , conformismo e apparenza fanno parte delle origini semplici ma anche un pò aristocratiche .La famiglia è molto importante e i panni usano lavarli in casa. Hanno molta considerazione per le persone anziane dove origini e tradizioni vengono tramandate e rispettate anche e sopratutto dai giovani.
e contro il fascismo, ricevendo per questo la medaglia d'oro alla resistenza. Oggi Parma è una città molto importante sia culturalmente con le sue antiche chiese ,teatri , università , musica e per posizione geografica ma sopratutto è conosciuta in tutto il mondo per la rete alimentare. . I parmensi sono di origini contadine abituati a lavorare duro e ad arrangiarsi unendosi in società senza pretendere nulla dal cielo. la maggior parte delle famiglie ha in proprieta' la casa e un lavoro indipendente. I giovani nascono nel benessere e vivono in famiglia fino a tarda eta'. Chi non conosce le genti di Parma, ha l'impressione che siano un po' snob e riservati verso gli estranei ,quelli che vengono da fuori, ma sono solo molto rispettosi delle persone e delle idee altrui . Piace loro mangiar bene , ballare cantare e divertirsi riunendosi in famiglia e in compagnia di amici. Eleganza , conformismo e apparenza fanno parte delle origini semplici ma anche un pò aristocratiche .La famiglia è molto importante e i panni usano lavarli in casa. Hanno molta considerazione per le persone anziane dove origini e tradizioni vengono tramandate e rispettate anche e sopratutto dai giovani.
mercoledì 20 gennaio 2010
il proverbio.
I proverbi mi hanno sempre incuriosito, tramandati da nonni ,bisnonni e dai vecchi saggi di una volta e chissà a quanto dovremmo farci indietro . Ogni tanto per chiudere ironicamento un discorso , diciamo (per esempio ) un bel tacer non fu mai scritto, oppure mogli e buoi dei paesi tuoi , ecc. ecc. Ma poi se fate caso, uno ne segue subito un altro .C'è un proverbio che spesso mi viene in mente e che non riesco sentirlo ne ironico ne un gioco , dice"non cade foglia che dio non voglia.!!!!!.sono cristiana e dovrei prendere queste parole come vangelo.allora provo così per gioco a ringraziare dio per quello che lui fa o a fatto, visto che farebbe muovere tutte le foglie del mondo. Grazie dio per le guerre in tutto il mondo , grazie per i milioni di bambini che muoiono di fame, grazie per averci fatto morire genitori ,fratelli, figli , grazie a dio per i terremoti ,per tutte le malattie ,per gli stupri ,per le violenze sui bambini ,sui piu deboli ,per gli appestati ,per i ragazzi di colore ,per gli omosessuali ,per i prigionieri torturati e poi uccisi. . I ringraziamenti non finiscono mai . Ma se dovessi veramente essere una credente e una buona cristiasna ,dovrei pensare che tutto questo è perchè dio lo " voglia?'" , mi auguro sia solo un modo di dire .
domenica 17 gennaio 2010
pitti uomo
E' terminato da pochi giorni la moda dedicata agli uomini, e devo constatare che l'ho vista, e finalmente a sorpresa, sobria ,elegante , e anche, uomo serio, manager per intenderci, mi è piaciuta molto .Tornano le giacche un po' lunghe un po' aderenti e le spalle piu' importanti del solito . I pantaloni sono stretti a sigaretta non necessariamente oltre le scarpe ma alla caviglia I colori sono classici come il grigio in tutte le sue sfumature, i beige legati coi marroni, e il blu' scuro , riscoperto quest'anno anche per la donna. .Per lo sportivo ritorna il pantalone morbido e largo ,le lane leggere preziose e costose, tipo alpaca ,sciarpe lunghe di lane delicate, rigate o in tinta unita , verranno portate a giro collo, chiuse a ciambella..le scarpe non a punta e non piu' quadrate ma un affusolato sobrio a due colorì con grosse stringhe, richiameranno gli anni dei "gaga", i pellami inutile dire ,saranno morbidissimi . vitello o di peccary, La camicia ,stretta e aderente al corpo , andrà sempre portata dentro al pantalone. Le cravatte morbide, ma per fortuna non sono indispensabili. Mi piace!!!!!!!!!!!!
borse. sandali.
Una volta le chiamavamo" borsette" .I consigli degli stilisti e per essere un po più " signore," andrebbero portate sempre a mano e se fosse piccola, sotto il braccio. Le borse oggi sono molto ricche di particolari, il pellame è morbido e prezioso, colorate ,va ancora il maculato ,che haime' deve essere autentico Per la sera dovra' spiccare un gioiello che sara' applicato e sulla chiusura della pochette in bella vista .Per il giorno estivo useremo i colori sabbia e comunque tutti i colori del sole e della natura,. per i sandali andranno con tacchi altissimi ,sempre se siamo alte almeno uno e settanta, per noi alte(si fa per dire) uno e sessanta ,circa, ,accontentiamoci dei rispettabili ,otto centimetri. Ricordiamoci che anche per i sandali , andranno sempre applicati , gioielli strass o piccole borchie . Evitiamo il nero e assolutamente osiamo tutti i colori dell'arcobaleno. non metteremo le calze ma sfoggeremo delle belle gambe liscissime e abbronzate quanto basta per far girare la testa ai nostri uomini .auguri .!!!!!!!!!! .
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