Trascrivo esattamente una frase di Primo Levi che mi ha colpito molto ed è: "Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me, da spezzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto.C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo la soluzione al dilemma "la cerco ma non la trovo" . Primo Levi, di origine ebraica, nato a Torino nel 1919 e morto nel 1987, fu deportato nel 44 nel campo di sterminio di Auschwitz. Chimico e romanziere di fama mondiale , cito uno dei suoi più importanti romanzi
"Se questo è un uomo"narrando le sue esperienze nei lager nazisti, denunciando soprusi,violenze,costrizioni di ogni genere. Sopravivendo a tutto questo che potè testimoniare coi suoi scritti , le brutture del nazismo.
venerdì 23 aprile 2010
domenica 14 marzo 2010
ancora pellicce
Ritornano per l'inverno le pellicce e senza nessun pudore anche il lusso, lusso su tutti i fronti. Dalla pelliccia appunto, ad ogni cosa che farà ultima moda. Gli stilisti hanno voluto fortemente chiudere questi ultimi anni di crisi e di minimalismo con abiti firmati, scarpe eleganti, gioielli, borse cappelli , poi ci saranno cappotti giacconi, giacchine e copricapi tutto rigorosamente in pelliccia e lane pregiate. Le giovanissime scopriranno e purtroppo, (speriamo di no) ameranno questi capi che chiusi da anni negli armadi dalle mamme ( quasi a vergognarsi di averli comperati ), ne faranno sfoggio. Abbassati i tabù e i pregiudizi, ora si dara' largo sfarzo a questi capi inutili, costosi e offensivi. Riproveremo dire al mondo intero, quanta sofferenza abbiamo causato agli animali solo per vanità e con quanta crudeltà questi capi sono stati realizzati. Riusciremo convincere, ancora e per sempre, che tutto questo è inutile? vedremo..
venerdì 12 marzo 2010
la gita delle donne
Non ho ancora parlato delle mie amiche e delle annuali mitiche gite "delle donne". Siamo una quindicina ma le fedelissime sono una decina. ( anna, franca, eugenia, marina, pina, lella, marisa, mina e la nuova amica, maria luisa ) ne dimentico alcune e me ne scuso ovviamente. Si comincia parlare della gita quasi sempre alla cena della festa campestre di Calestano o subito dopo, inizio settembre. Usciamo da un periodo pesante e non vediamo l'ora di prendere un po' di aria, aria non di casa, fatta di bambini, nipotini, figli e tutto il resto, voglia per una volta l'anno sentirci libere da impegni di lavoro e dalla famiglia. Alla maggior parte delle mie amiche, non è molto importante sapere dove andremo, ma quando andremo. Una volta stabilito che l'autista deve essere rigorosamente Fabrizio, il resto è tutto da improvvisare. Questa cosa di non sapere cosa e come e dove si andra', riempie di drenalina tutte noi. Freneticamente iniziano le telefonate, e con un paio di amiche proponiamo una volta qui', una volta la', siamo sempre molto indecise perchè disponiamo solo di due giorni e di pochi euro. La meta non deve essere troppo lontana, per via di non dover passare tutto il tempo in pulman anche se è divertente, ma poi la località deve avere, per la sera almeno un casinò, poi per alcune una discoteca. non è facile, anche perchè nel raggio di tre o quattrocento kilometri i casinò li abbiamo gia visitati tutti e per le discoteche alla fine ci rinunciano tutte. Allora.cartine geografiche alla mano e consulenze dall'altra, ci diamo un gran da fare e sicuramente alla fine da qualche parte anche quest'anno la gita delle donne la faremo, eccome se la faremo. la faremo, la faremo!!!!!
martedì 16 febbraio 2010
strani incontri
Succede durante un mio noioso viaggio in treno in seconda classe,che mi avrebbe portato in una località a me cara ma che da troppo tempo estranea a qualunque mio attuale interesse. Il viaggio sarebbe durato alcune ore e così non sapevo se , leggere,scrivere o dormicchiare. Mi guardo un attimo intorno e vedo che nello scompartimento semivuoto c'e' una giovane donna dall'aria triste. La guardo incuriosita.il viso è pallido e magro, guardava con insistenza fuori dal finestrino come se volesse imprimersi nella mente ogni cosa che velocemente le passava davanti. Nelle piccole mani stringeva un libriccino con la copertina di madreperla,l'abito era semplice e vicino a lei ripiegato a modo ,un cappottino grigio scuro . Indiscretamente continuavo ad osservarla . I capelli biondi erano sicuramente lunghissimi, li portava raccolti con un semplice fermaglio. Non vedevo nessuna valigia ma solo una borsa ,di quelle nere da portare a mano. La brusca frenata ci fece capire che eravamo nei pressi di una delle tante stazioni locali . La giovane si alzò lentamente con grazia e finalmente incrociai i suoi magnifici occhi ,un velo di lacrime erano rimaste ferme tra le lunghe e folte ciglia.Si infilò il cappotto e una grossa croce tenuta al collo, si mise in evidenza,un discreto accenno di saluto e quasi subito la vidi piano piano allontanarsi . Immaginai che l'aspettasse una lunga strada senza uscita e senza felicità , avrei voluto chiederle tante cose ma sopratutto il perchè di quella scelta.
venerdì 12 febbraio 2010
voglia di tenerezza
Nell'arco della vita non ci si innamora veramente tantissime volte ,una ,due ,magari tre, Cotte ,scappatelle ,voglia di trasgredire , quelle , ce ne sono tante. Ma è quando all'improvviso senti un profumo o semplicemente il suono di una voce , il ricordo di una stretta di mano ,uno sguardo rubato, e quando queste sensazioni, ti portano a sognare a pensieri profondi e ti senti scoppiare il cuore e quando anche solo una piccolissima di queste emozioni sono dentro di te ,quello sicuramente è stato amore.
lunedì 25 gennaio 2010
sardegna un sogno di tutti.
Si parte sempre da Calestano e sempre e solo con la compagnia di amici che da oltre vent'anni goliardicamente si ritrova per gite, mangiate e quant' altro.La destinazione di quest'anno è la Sardegna.Si parte sempre prestissimo e si arriva dopo parecchie ore e dopo infinite fermate , a Civitavecchia . Ci imbarchiamo per Olbia. E' una nave passeggeri ,di linea ,pertanto strapiena di lavoratori pendolari con a seguito famiglie intere con tre quattro bambini ,chi mangia chi dorme un pò per terra un pò sui divanetti, ,insomma un caos mai visto.Finalmente arriva la mattina e siamo svegliati dal trambusto che fanno le navi quando attraccano .Cè una guida che ci aspetta , è sarda e non trapela la minima simpatia, è molto seria e professionale . In pulman visitiamo quella parte della Sardegna meno turistica .Poche case ,pochi parchi ,niente giardini fioriti, niente di niente, steppe per chilometri e chilometri e i centri abitati li ho visti tristi e freddi, senza vita ,le case brutte e mai ristrutturate. La citta' che mi ha piu' impressionato e' stata Orgosolo .Prima di entrare nel centro abitato( si fa per dire non c'era un' anima ) vediamo come benvenuto, delle bandierine con scritte "umiltà, omertà, vendetta, poi "non vedo ,non sento ,non parlo" ,leggi che , a detta della guida,mettono in atto personalmente forse ancora oggi.La città e' deserta , un caldo torrido ,murales di morte su ogni casa,mi è sembrata una città spettrale e mi ricordo di essermi chiesta , se ci fossero , scuole, un cinema, una biblioteca ,la televisione ,un circolo culturale , avrei voluto sapere come i ragazzi passassero le serate, le domeniche pomeriggio o cosa facessero nel tempo libero . Questo, avrei voluto sapere dalla poco simpatica guida ,anzichè continuare a parlare della preistoria poco felice della Sardegna.che sappiamo purtroppo molto bene . Sarebbe stato bello invece vedere le finestre aperte con fiori sui davanzali, bambini e donne passeggiare ma sopratutto senza quelle bandiere che sapevano tanto di regresso ma sopratutto di morte. .
domenica 24 gennaio 2010
parmigiani ,brava gente.
Vorrei parlare un pò di Parma . La città risale all'età del bronzo e il suo nome venne dato prima dalle tribù etrusche "Parmii", poi altri storici le dettero il nome da un loro scudo rotondo che ricordava la forma fisica della città ,chiamandola "Parmae".Nel 1545,grazie a Papa Paolo Terzo venne creato il ducato di Parma e Piacenza e fino al 1731 Parma fu governata dai Farnese. E' in questo periodo che Parma conobbe le meraviglie del Correggio del Parmigianino e a seguire musicisti estremamente importanti come Verdi ,Toscanini , Migliavacca e ancora ,storici ,politici ,imperatori e regine. La storia di Parma è stata intensa e ricca di eventi .La città è sempre stata in prima linea anche e sopratutto nel periodo fascista
e contro il fascismo, ricevendo per questo la medaglia d'oro alla resistenza. Oggi Parma è una città molto importante sia culturalmente con le sue antiche chiese ,teatri , università , musica e per posizione geografica ma sopratutto è conosciuta in tutto il mondo per la rete alimentare. . I parmensi sono di origini contadine abituati a lavorare duro e ad arrangiarsi unendosi in società senza pretendere nulla dal cielo. la maggior parte delle famiglie ha in proprieta' la casa e un lavoro indipendente. I giovani nascono nel benessere e vivono in famiglia fino a tarda eta'. Chi non conosce le genti di Parma, ha l'impressione che siano un po' snob e riservati verso gli estranei ,quelli che vengono da fuori, ma sono solo molto rispettosi delle persone e delle idee altrui . Piace loro mangiar bene , ballare cantare e divertirsi riunendosi in famiglia e in compagnia di amici. Eleganza , conformismo e apparenza fanno parte delle origini semplici ma anche un pò aristocratiche .La famiglia è molto importante e i panni usano lavarli in casa. Hanno molta considerazione per le persone anziane dove origini e tradizioni vengono tramandate e rispettate anche e sopratutto dai giovani.
e contro il fascismo, ricevendo per questo la medaglia d'oro alla resistenza. Oggi Parma è una città molto importante sia culturalmente con le sue antiche chiese ,teatri , università , musica e per posizione geografica ma sopratutto è conosciuta in tutto il mondo per la rete alimentare. . I parmensi sono di origini contadine abituati a lavorare duro e ad arrangiarsi unendosi in società senza pretendere nulla dal cielo. la maggior parte delle famiglie ha in proprieta' la casa e un lavoro indipendente. I giovani nascono nel benessere e vivono in famiglia fino a tarda eta'. Chi non conosce le genti di Parma, ha l'impressione che siano un po' snob e riservati verso gli estranei ,quelli che vengono da fuori, ma sono solo molto rispettosi delle persone e delle idee altrui . Piace loro mangiar bene , ballare cantare e divertirsi riunendosi in famiglia e in compagnia di amici. Eleganza , conformismo e apparenza fanno parte delle origini semplici ma anche un pò aristocratiche .La famiglia è molto importante e i panni usano lavarli in casa. Hanno molta considerazione per le persone anziane dove origini e tradizioni vengono tramandate e rispettate anche e sopratutto dai giovani.
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