giovedì 21 gennaio 2016

illusione

Domani sarà un giorno migliore,  perchè aprendo le finestre vedrò sorgere ancora il sole, gli uccelli volare tra i rami e le farfalle tra i fiori colorati. Domani sara' un giorno migliore perche' un bambino  mi sorriderà e mi allunghera' le sue tenere  manine e mi riempira'  il cuore d'amore, sara' migliore perche' aldila' del mondo e aldilà del cielo, le guerre finiranno ,le armi cesseranno di sparare, i bambini continueranno a giocare, liberi  e forse  aldilà del mondo e del cielo,  qualcuno mi amera'.  Sarà un giorno migliore  e io  non sarò più sola.

mercoledì 16 dicembre 2015

il pesciolino rosso

C'era una volta un pesciolino rosso, viveva felice nella sua vaschettina piena di acqua fresca e con tanti semini, un giorno vide girare per casa, un bel gattino bianco, sembrava un patuffolo d'angora  e se n'era innamorato subito. Il gattino girava curioso intorno alla vaschetta del piccolo e incuriosito pesciolino, correva avanti e indietro, poi si fermava incantato a guardare quel piccolo animaletto immerso in acqua, guardava , faceva le fusa, sonnecchiava e non si allontanava mai da quel piccolo e nuovo amico, il pesciolino era felice di questa compagnia e si dava un gran da fare in acrobazie, mandava bacini con la piccola bocchina e con le squame sembrava volerlo salutare ogni volta, fu un incontro felice e per tutto il tempo il gattino giocava , si coccolava e sbadigliava standogli sempre vicino. Un giorno però si addormentò cosi profondamente che il pesciolino triste credendolo morto , smise di mangiare, di fare le acrobazie e di mandare i soliti bacini. Passarono giorni e giorni , ma il gattino non dava segni di vita. Il pesciolino all'improvviso si ricordò di avere attorno alle squamine un piccolo campanellino, questo le serviva per avvisare il suo padroncino, che era ora di pranzo, (.... aveva sempre una gran fame...), allora si mise a sbatterle forte forte fino a che il gattino dormiglione si risvegliò, cominciò a sbadigliare, a stiracchiarsi e a correre come un matto felice attorno alla vaschetta, come se nulle fosse accaduto, la gioia del pesciolino fu tale che fece acrobazie e bacini e un sacco di feste, finalmente tutto ricominciò come prima .  Ogni volta  però che il pesciolino si accorgeva che il gattino si appisolava e sonnecchiava , per essere sicuro di poter giocare ancora con lui all'infinito,...............,suonava talmente forte il suo magico campanellino che ................. però alla fine stanco di sentire il campanellino, il gattino tentò di spaventare con una zampata, il pesciolino, cosi per dormire in pace.....................Il gattino però non si era accorto che il pesciolino era una pesciolina e quel che era peggio, in attesa di tanti piccoli pesciolini che sarebbero nati da li a poco. dopo qualche giorno il gattino si svegliò, si stiracchiò sbadigliò e cosi per caso guardò con ottimismo la vaschetta, ma, strabiliò gli occhi e le orecchie per il gran rumore che i cento pesciolini facevano a festa, tutti assieme, preso dalla disperazione e dalla rassegnazione, scappò via talmente veloce che, dicerie di paese lo videro a casa di cenerentola poi a casa dei maialini e in tante altre case ma sempre correndo correndo correndo... ...... però un giorno .........continua....

giovedì 5 novembre 2015

il topolino giannino.

C'era una volta una famiglia di topolini, mamma Bell, papà Bepi, e undici fratellini,di cui uno si chiamava Giovannino ma per tutti Giannino. Giannino era un topolino simpatico, vivace e sempre in cerca di guai. Un giorno per scoprire nuove avventure, si allontanò talmente tanto che arrivando il buio non riusci più a trovare la strada di casa;  a tutti chiedeva, se sapessero dove trovare mamma e papà, ma nessuno lo conosceva, tanto era lontano dal suo rione. Mamma, papa' e  i fratellini  lo cercarono per tutta la notte: "Giannino, Giannino e Giannino, mamma mammina"... così dopo tanto girare il piccolo Giannino stremato, si mise a dormire, ma russava talmente forte che fece svegliare tutto il vicinato della zona  per chilometri e chilometri e oltre. Pur di  dormire tutti gli  animaletti piccoli e grandi  del bosco, si unirono in società a mamma e papà alla  ricerca di quel birba di Giannino, il  russare era talmente forte che seguendo il rumore  trovarono  finalmente Giannino che ignaro del trambusto suscitato dormiva beatamente con la bocchina aperta e le zampine rivolte all'insù,  praticamente  un angioletto. Dopo una affettuosa sgridata, mamma  Bell, gli fece promettere che non si sarebbe mai, mai  più allontanato da casa e, tirando un sospirone di sollievo, gli animaletti notturni si misero finalmente tutti a dormire tranquilli.

mignolina

C'era  in un bosco una famiglia  numerosa di scoiattoli, il più piccolo  venne chiamato Mignolino  perche' era talmente piccolo  che qualunque  zampetta dei suoi  fratellini,  era  più grande  di lui. A  Mignolino   piaceva correre e saltellare nei boschi in cerca di nocciole, ghiande e frutta fresca, si sedeva sulle zampine posteriori e con quelle davanti teneva stretto il cibo rosicchiandolo fino al seme interno, ma poi rosicchiava anche quello; non era mai sazio. Un giorno vide tra le foglie, una scoiattolina che se ne stava tutta sola e triste, non giocava, non mangiava, Mignolino  si intenerì a tal punto che si premurò  di fare incetta di frutta dolce e fresca e gliela portò. Vide che era  ferita e sofferente  La scoiattolina cominciò a  nutrirsi per rimettersi presto in forza  e  finalmente , felici , cominciarono a giocare scambiandosi bacini, rincorrersi , mangiare ghiande e quant'altro, anche gli abitanti  del bosco erano  felici e ci  fu un cinguettio generale. All'improvviso , un fortissimo vento seguito da un violento temporale oscurò il bosco, tutti  gli animaletti corsero a ripararsi e a salvarsi  dalla furia del vento,  cosi anche Mignolino nell'ansia  di mettersi al riparo perse di vista la piccola scoiattolina. Nonostante la pioggia; si mise cercarla in ogni dove, chiedendo a questo e a quello se  avessero visto la sua piccola amica  ma  haimè  non conosceva il  suo nome e non sapeva come chiamarla. Girò per tutta la notte, poi la stanchezza e lo sconforto presero il sopravvento e si addormentò.  Dopo il temporale ad un tratto spuntò un bel sole e tutto il bosco si risvegliò.  Mignolino  strofinandosi gli occhi  dal torpore della notte,  a sorpresa vide la sua scoiattolina  tremante e infreddolita, tra le foglie ma vicina a lui, anche lei lo aveva cercato dappertutto ma non sapeva il suo nome e così si persero di vista. Felici abbracciati saltellarono dalla gioia, condivisero il cibo  i giochi e la loro complicità. Mignolino non perse più la sua piccola amica e per esserne sicuro la sopprannominò Mignolina.  

martedì 14 luglio 2015

Rita la badante.

E' cominciato tutto quando Rosa è tornata a casa dopo una degenza in ospedale , continuava lamentarsi perchè da giorni non riusciva ad andare di corpo, e visto che non sopporta un che minimo dolore, continuava a gniolare , che le faceva male qua e male la. Era costretta a fare degli sforzi enormi e nonostante i tanti consigli della nonna, creme alla glicerina ,sapone marsiglia ,peretta con camomilla e un sacco di altri espedienti, niente da fare . In quei giorni Rosa era assistita temporaneamente da una badante filippina, Rita,( donna piccola ma robusta madre di cinque figli e vedova da qualche mese ) la quale ,per rendersi utile e fare bella figura , avrebbe fatto carte false pur di aiutarla . dopo uno scambio di telefonate , mi richiama e per l'ennesima volta tutta soddisfatta mi dice "senora Rita fatto tutto ,senora Rosa sta bene ,dito mia mano culo uscito tutto" .la badante Rita da quel momento è stata ovviamente e senza ombra di dubbio, assunta a tempo indeterminato . Ma non ci posso credere !!!!!!!!!!!!giuro è tutto vero.!!!!!!!!!