lunedì 26 gennaio 2015

ultima occasione


Si era messa un elegante abito nero,    dietro le spalle  una lunga scollatura,   le calze accuratamente di fine seta nera  affusolavano le lunghe gambe come un guanto alla mano,   il sandalo dal tacco altissimo e per quella unica e forse ultima occasione, aveva sciolto i suoi lunghi   capelli   neri  .  Ai bellissimi occhi   si era concessa un filo di trucco, questo le dava  una luce malinconica e  triste.  Quella sera  doveva   incontrare l'uomo che poco prima le diceva tra le lacrime , che   si sarebbero  dovuti   lasciare   a causa  di gravi problemi   famigliari ,e probabilmente  non si  sarebbero mai più  rivisti  e  che il loro amore doveva finire   proprio quella sera.. Sarebbe stato un ultimo incontro, un ultimo abbraccio. L'appuntamento era in un piccolo grazioso hotel  in periferia , nessuno gli avrebbe visti e nessuno gli avrebbe disturbati, forse avrebbero fatto per un ultima volta   l'amore.La macchina la portava piano, piano verso il suo grande e infinito amore.Come potevano dirsi addio dopo tante notti abbracciati  ad amarsi, e a promettersi , cento, mille cose. ora  tutto  sarebbe finito., le lacrime le scendevano naturali  su quel bel viso  pallido .Pensava  che se non fosse andata a quell'appuntamento,le cose tra loro sarebbero rimaste  così   e  come per magia  non era successo nulla ,  la sera prima   amandosi e baciandosi si erano ripromessi  che sarebbe stato così  per sempre..No non sarebbe mai andata a quell'ultimo disperato incontro d'addio. Chiese all'autista di riportarla indietro lasciando che il loro ricordo non fosse l'ultimo.Le dita  dell'esile mano asciugarono le lacrime e sfiorarono le calde labbra come per rassicurarle che avrebbero ancora  baciato, quell'uomo, dovevano solo aspettare e sognare.

martedì 21 giugno 2011

troppo tardi.

Un giorno di novembre se n'era andato sbattendo la porta , quella casa che adorava e odiava allo stesso tempo. Il suo sacco sulle spalle , pieno di poche povere cose .Sbattendo quella porta ,avrebbe segnato nella anziana madre una ferita profonda ,i silenzi, i rimorsi ,le parole e i sentimenti mai detti ,ecco erano queste le cause di rottura tra il giovane figlio e l'anziana madre.Quella giovane donna lo aveva stregato , lo portava via , lontano e per sempre. "Ciao mamma presto tornerò ad abbracciarti , ti voglio bene. Nulla di tutto questo sentì la vecchia madre.Passarono lunghi mesi , figlio come stai? hai persone che ti amano? sei felice,stai in salute?.Dopo anni la vecchia madre chiuse la sua vita sola ,malata e triste. la tanto attesa lettera arrivò e il postino si scusò ,non sò con chi , dicendo che era rimasta da mesi in fondo ad un cassetto mai aperto. Portava la comunicazione che l'adorato figlio stava tornando per sempre da lei,ma lei non avrebbe piu potuto abbracciarlo e dirle che lo adorava e che era tutta la sua vita ,era troppo tardi.  (dedicato a un figlio adorato.)

giovedì 16 giugno 2011

di autore ignoto. " E piano con il sole si spegneva"

Un giorno scoprii che il fiume mi trasportava nel mare dove ci sono le onde più blu e mi accorsi che con la mente si navigava verso quell'isola che non c'è più, così mi guardai bene intorno e capii che non c'era niente più. Che un uomo in balia di questo mondo rischiava di naufragare e andare sempre più giù. Così presi la vita di sghimbescio e in diagonale ,andai su e giù, per poi fermarmi per un momento e spalancare gli occhi un pò di più. Scoprii che non era gioia ,quella che mi circondava di rosso e di blù, solo un assurdo calendario, dove il tempo ormai non conta più, e come per incanto all'improvviso,la luna il sole eclissò e tutti con il muso all'aria ed un bel viso, immobili per un istante si restò. Ma quella penombra lenta che avanzava,altro non era che l'immensità, e l'animo che lento si conturbava, di strana ipocrisia e malvagità. E piano con il sole si spegneva con lui la nostra grande umanità.

Non sò chi sia l'autore di questa lode a non sò a chi, ma mi è piaciuta molto e la ricordo nei miei racconti. Chi conosce l'autore, parli adesso o mai più.

mercoledì 15 settembre 2010

autunno inverno

Siamo di nuovo a parlare di moda e a quello che metteremo più avanti  quando sarà freschino o addirittura freddo. La moda ,è superfluo dirlo ,ogni anno haimè si ripete , voglia o non voglia , si torna sempre ad imitare gli anni passati, e per quest'anno gli anni quaranta e cinquanta americani , i nostri anni a quei tempi , purtroppo erano di povertà e la nostra moda era molto molto essenziale e minimalista come diremmo oggi. L' America a quei tempi erano," hollywood", dive, musichall. e da li che veniva la moda ultimo grido , noi da sempre amiamo sognare quell'atmosfera di lusso e di ricordi .Su ogni abito che sia in maglia che in tessuto leggerissimo, è d'obbligo il  gioiello  giro collo ,giubbettini a vita o mantelli in vera e costosa pelliccia., ( è inutile negarlo la pelliccia i benestanti  la usano ancora  ) stivaletti alla caviglia o con  altissimi  tacchi, calze coprenti e possibilmente in tinta con tutto il resto. le cinture o cinturoni sia sulle maglie che sui cappotti .la borsa è tornata grande, vistosi anche gli accessori tipo bracciali e collane. ho visto anche molti cappelli, e i lunghi capelli raccolti come usava anche mia madre raccolti con un ferretto doppio dove i capelli si arrotolavano all'interno per poi chiudersi in un bel chignon. Costa poco sognare tutto questo , ma costa tanto ave questi lussi.   Cosa  dite,  continuiamo a sognare o va bene cosi?.

martedì 24 agosto 2010

cronologio

Una cosa che mi ha sempre dato fastidio è leggere i cronologi sulle gazzette delle varie città italiane (non so se all'estero usa come da noi) ma ad esempio, muore una signora e subito "Ci ha lasciato Lucia Bianchi vedova Rossi." oppure "in Rossi , ma la signora Bianchi potrà essere padrona di morire in pace col suo bel nome e cognome senza portarsi zavorre appresso ? e se proprio proprio non si può farne a meno, ( grazie alle pari oppurtunità ) ,quando morirà il marito ricordiamolo anche lui ,con la sua "vedovo Bianchi. o in Bianchi . Già dal momento che ci sposiamo il nostro cognome tende a sparire o va a farsi benedire per il resto della lunga convivenza , ma almeno quando lasciamo questa bella valle di lacrime , possiamo ripristinare il nostro amato nome e basta? E' morta la signora Pinco Pallino e pace all'anima sua. oooh.....

venerdì 23 luglio 2010

salsa di cipolle rosse

Se hai delle belle cipolle rosse di Tropea, fai con me una bella e gustosa salsa.ho affettato un kilo e mezzo di cipolle poi le ho messe in un tegame basso e largo ,possibilmente antiaderente, poi ho versato tre bei cucchiai di zucchero, un bel cucchiaio di pepe, due bicchieri di aceto bianco o rosso e se hai anche un po di aceto balsamico, un bicchiere di vino rosso, un po di sale e due cucchiai di olio d'oliva normale non extravergine. cuoci piano piano almeno per quattro ore. quando vedi che è come una purè e bello asciutto , è pronta la salsa. la puoi conservare nei vasetti di vetro ,dura un pò di più ,però i vasetti li devi far bollire almeno un quarto d'ora, altrimenti la mangi subito che è ancora meglio , è buona con tutto. sappiami dire . ciao.

giovedì 8 luglio 2010

cani e porci.

 Si è sempre detto che il cane o certi animali , non sono intelligenti, ma molto intuitivi,l'uomo (maschio per intenderci) non è neanche intuitivo!!!!!!!!!!