giovedì 17 dicembre 2009
tortelli alla parmigiana.
Non è per darmi delle arie , ma da alcune amiche mi viene chiesta la ricetta dei tortelli di erbette così come li faccio io e con piacere la passo come la mitica nonna artemia me l'ha insegnata. Fate la sfoglia con mezzo kilo di farina bianca , tre uova un pò d'acqua per impastare ,un pizzico di sale , poi va tirata (qui le resdore di parma usano il mattarello di legno ma io uso la macchina imperia, che tra l'altro cel'ho da quando mi sono sposata e va ancora alla grande) dunque avrete fatto tante strisce alte sette /otto centimetri. Nel frattempo preparate il ripieno , con mezzo kilo di ricotta di mucca , due etti di erbette o spinaci cotti e tritati bene, tre etti di grana grattuggiato ,un uovo e un po di sale. impastate il tutto e con un cucchiaio mettete il ripieno sulla striscia di pasta sfoglia. ripiegatela e con le dita premete i contorni ,poi con una rotellina tagliate i tortelli che saranno lunghi circa cinque centimetri e alti tre, cuoceteli in acqua salata e pochi minuti basteranno per essere pronti da condire con abbondante burro e formaggio parmagiano. ( i tortelli prima di condirli devono essere ben asciutti dall'acqua dello scolo) mmmm che bontà.E.
mercoledì 16 dicembre 2009
salsa verde
questa salsa è una ricetta autentica di nonna artemia di centouno anni, e la trascrivo volentieri , così non potrò scordarla. prendo un bel ciuffo di prezzemolo fresco, lo verso nel frullatore con uno spicchio d'aglio, mezza cipollina dolce, un uovo sodo e la mollica di un panino inbevuto nell'aceto bianco, prima di mettere il pane nel frullatore , strizzatelo bene , poi inserite una acciuga , qualche cappero e un pò di maionese , sale pepe e abbondante olio(non extravergine)metto anche mezzo cucchiaino di salsa concentrata. la salsa si deve presentare morbida un pò piccantina e si deve sentire anche una punta di aceto.è buona con i bolliti. E.
pranzo di natale
Ci stiamo preparando per le cene previste per natale. La sera della vigilia , la cena è rigorosamente di magro, cioè una cena a base di pesce , paste con verdure o di ricotte, e con salsine varie. sono ammessi i dolci ma niente salumi e carni. Il pranzo del giorno di natale invece, diamo fondo ad ogni immaginazione .Io per esempio sono di adozione parmigiana, e comincio con piatto di prosciutto di Parma e vari salumi locali, poi come primo gli anolini in brodo di manzo e gallina, come secondi si mangiano i bolliti ,cioè cotechino,manzo, gallina ,lingua, costine di vitello. poi non può mancare il coniglio alla cacciatora con il purè di patete. le salse che accompagnano i bolliti sono vari ,dalla salsa verde a insalate miste .Il panettone non è indispensabile ,ma si faranno in casa torte e dolci al cucchiaio. la frutta secca è sparsa per tutta la tavola.il vino lambrusco per il coniglio e della bonarda ferma, per il resto.Solitamente alla sera di natale nessuno mangia, al limite un brodino molto leggero ma senza anolini , per il il giorno dopo invece, si mangiano tutti gli avanzi , che solitamente durano almeno tre quattro giorni. buon natale. mamma mia che mangiate!!!!!
domenica 6 dicembre 2009
natale a casa dai miei
Questa sembra una commedia napoletana degli anni quaranta cinquanta,che stranamente ricorda tantissimo i natali dai miei . Quando in un modesto appartamento di periferia ,mamma , papà e noi cinque fratelli, passavamo insieme tutte le feste comandate, mogli, mariti ,figli e arrivavamo anche ad essere in una trentina, solo i bambini piccoli erano una decina ,figuratevi la confusione. Mia mamma al mattino presto metteva a cuocere la carne lentamente col sugo , perchè a suo dire ,doveva cuocere almeno tre quattro ore. allora si mangiavano gli strascinati che la mamma faceva il giorno prima , le braciole di carne di cavallo, con dentro un pezzetto di lardo un pò di aglio e un rametto di prezzemolo, faceva l'involtino e poi lo legava col filo da cucire bianco ( mi ricordo che mio padre regolarmente si arrabbiava con mamma perchè nel togliere il filo si macchiava sempre la camicia buona , ) .poi c'era la frutta, la torta e per i bambini dolcetti e qualche semplice regalino La confusione e l'allegria arrivava alle stelle.Noi donne ci raccontavamo tante cose , ci scambiavamo pareri e consigli . ricordo mia mamma che non si fermava mai ,un pò coi bambini e un pò con noi,sempre vicina a tutti e sempre col suo sorriso rassicurante pieno d'amore , mai faceva pesare la sua evidente stanchezza che quella giornata le procurava. Poi verso le cinque si ritornava tutti a casa, uno di qua ,uno di la all'improvviso lasciandola sola , la sua gioia era finita . Con gli anni avrei voluto fermare il tempo e mai andarmene alle cinque, avrei dovuto restare sempre con lei , per sempre. Quanto mi mancano queste giornate piene di bambini , di fratelli e sopratutto della mia adorata mamma .
sabato 5 dicembre 2009
ultimo dell'anno
Per la maggior parte di noi che, impegnate tutto l'anno ,col lavoro la casa i problemi che non si risolvono mai, l'ultimo dell'anno è una ricorrenza molto diversa dalle altre .sembra che appena finito il natale non si parli altro che" dell'ultimo." giro frenetico di telefonate alle amiche ai parenti, agli amici .e tutti a chiedersi, cosa fai ? dove andiamo , ma poi cosa ti metti, ecco cosa ti metti?. bella domanda. rifletto un attimo e non posso mettermi quella taccata dell'anno scorso , me l' hanno vista tutti. e allora.? panico totale. ho gia 'dato fondo alle finanze per natale ,tra pranzo ,regali e tutto il resto. cosi 'giro di negozi in città con la speranza di vedere qualche cosa carina e a buon prezzo. niente. . ma i saldi sono cominciati si o no? arriveranno quando non interessano piu' nessuno. i negozi sono ancore sfavillanti di luci e luminarie , i prezzi sono ancora alle stelle. ho visto un bel golfino dorato che con quei pantaloni neri che sono cinque anni che me li metto , potrebbe andar bene ma costa centosessanta euro, cavolo sono un sacco di soldi. giro negozio per negozio. ma niente. A un certo punto sono finita in una via dei mercatini e guarda che ti riguarda ho trovato lo stesso golfino dorato che mi piaceva tanto a trenta cinque euro , un affare . ma tu pensa se avessi speso centosessanta euro mi sarebbe venuto un colpo. ah passavo un bell'ultimo dell'anno. meno male ,mi è andata bene .anche perchè io l'ultimo dell'anno non lo sopporto !!!.. .
venerdì 4 dicembre 2009
uomini&donne
la differenza che cè tra uomini e donne è sostanziale, non tanto per il fisico , perchè le ragazze di una volta erano , a eccezione di alcune, longinee , fianchi stretti ,vita appena accentuata, seno molto piccolo e proporzionato , oggi le stesse portano una sesta come minimo, ( orribile.) pantaloni con rotolo di ciccia in evidenza, cavallo basso , pantalone lungo oltre la scarpa antiinfortunio.i capelli lisci e lunghi ,oppure cortissimi ,rasati a zero per intenderci. sedici tatuaggi e una decina di orecchini . la ragazza anni duemila. è così rappresentata , ah dimenticavo il frasario delle fanciulle buona famiglia, sempre più vicino agli scaricatori di porto, però molto impegnate culturalmente, se tutto va bene.gli uomini invece si dividono in due categorie , quelli che vogliono portarti a letto subito, e quelli che non si innamorerebbero mai di questo prototipo di donna. . tutto quà. capito? oh ragazze vogliamo darci una regolata?
martedì 1 dicembre 2009
1942 eravamo piccole.........
La giovane madre piangendo, stringeva le piccole fredde manine delle sue bimbe, le avrebbe dovute mandare molto lontano, lontano da lei e dai fratelli piu' grandi, mai immaginava che le avrebbe riviste solo dopo un' interminabile tempo . Quando giunse il momento di staccarsi da loro, vide il personale medico in abiti militari che senza tanti complimenti presero le due piccole sorelline e le schedarono con un numero e le unirono con altre centinaia di bambine. Il treno era gia' pronto per la partenza ,cosi poco dopo vide partire le due figlie adorate per un lunghissimo viaggio, verso luoghi e persone sconosciute, al sicuro però da pericoli e dalle brutture della guerra. Le bimbe tornarono dopo qualche anno, erano bene educate ,ben vestite e in buona salute, ma quando la mamma le incontrò per riabbracciarle , non la riconobbero. Con la tristezza nel cuore la mamma se le strinse al cuore piangendo di gioia . le bimbe non si accorsero delle lacrime sul bel viso della donna , ma le scambiarono per la pioggia che ignara bagnava gioia e dolori di quella mamma e di tanti genitori che finalmente si riunivano ai loro adorati figli. . ( una delle sorelline )
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